Venezia sta affondando? Quanto affonda davvero
Sì, Venezia si abbassa lentamente. No, non sta sprofondando di centimetri ogni anno come suggeriscono molti racconti apocalittici.
La credenza contiene un fatto reale ma lo porta fuori scala: alla subsidenza della città si somma l'innalzamento del livello del mare. È questa combinazione, non un contatore fisso da “2 o 10 centimetri all'anno”, a rendere serio il problema veneziano.
“Sbrigati a visitarla: Venezia affonda di centimetri ogni anno”
È la versione affrontata da Frederik Quarta in Aspetta 2 ore. Il mito non inventa dal nulla la vulnerabilità di Venezia: trasforma però un fenomeno reale e complesso in una cifra semplice, enorme e ripetibile.
Il risultato è efficace da raccontare ma matematicamente sospetto: se il centro storico perdesse davvero dieci centimetri di quota ogni anno in modo costante, in pochi decenni l'abbassamento sarebbe misurato in metri.
Subsidenza e mare che sale: due fenomeni diversi
La lettura corretta richiede di separare l'abbassamento del terreno dall'aumento del livello del mare e poi osservare il loro effetto combinato.
Il suolo si abbassa lentamente
Una ricerca pubblicata nel 2026 su Scientific Reports riporta per il centro storico di Venezia, dopo la regolazione dell'uso delle acque sotterranee, valori di subsidenza dell'ordine di 1–2 mm l'anno negli ultimi 50 anni.
La laguna non si muove tutta allo stesso modo
La subsidenza varia nello spazio. Lo stesso studio segnala valori maggiori, fino a 4–6 mm l'anno, in alcune barene scarsamente consolidate della laguna: non sono numeri da applicare automaticamente al centro storico.
Il mare relativo cresce
ISPRA mostra che a Punta della Salute il livello medio marino relativo è cresciuto nel lungo periodo per l'effetto combinato di eustatismo e subsidenza. È proprio la loro somma a rendere Venezia particolarmente vulnerabile.
Non esiste un “numero fisso” universale
Quote, periodi di osservazione, zone della laguna, maree eccezionali e variazioni del livello medio descrivono grandezze diverse. Fonderle in “Venezia affonda di X centimetri ogni anno” produce una falsa precisione.
Quando un problema reale diventa un conto alla rovescia
La ricostruzione proposta in Aspetta 2 ore punta sul sensazionalismo che accompagna le maree eccezionali. Le immagini di Piazza San Marco allagata sono potentissime: rendono intuitiva l'idea di una città che “sta andando sotto”.
Da lì basta poco perché fenomeni diversi vengano compressi in una frase: subsidenza, acqua alta, innalzamento del mare e singoli eventi estremi diventano tutti “Venezia affonda”.
Il numero tondo completa il racconto. Due centimetri, cinque, dieci: una cifra semplice si ricorda meglio di una spiegazione fatta di millimetri, serie storiche e differenze tra suolo e livello marino.
Il pezzo vero del mito
Venezia è realmente vulnerabile. Negarlo sarebbe sbagliato quanto esagerarlo.
ISPRA documenta sia la subsidenza sia la crescita del livello medio marino relativo. Il falso mito nasce quando una tendenza seria viene trasformata in una velocità apocalittica costante.
Venezia secondo lo schema I.S.O.M.
Idiozia
Venezia affonda di 2 o 10 centimetri ogni anno e tra pochi anni sarà inevitabilmente sommersa.
Scienza
Il centro storico registra una subsidenza dell'ordine di 1–2 mm l'anno; il problema va letto insieme all'innalzamento del livello del mare.
Origine
Maree eccezionali, immagini spettacolari e numeri rotondi trasformano fenomeni diversi in un unico conto alla rovescia.
Morale
Se affondasse di 10 cm l'anno, sarebbe già sparita. Venezia ha tempi lunghi; il mare, invece, non aspetta.
Perché online si trovano numeri diversi?
Perché spesso misurano cose diverse. Subsidenza significa abbassamento del suolo. Innalzamento del livello del mare riguarda il mare. Il livello marino relativo osservato in una città costiera incorpora entrambi gli effetti.
Inoltre i valori cambiano a seconda dell'area della laguna e del periodo considerato. Uno studio può descrivere il centro storico, un altro una barena periferica; una serie storica può comprendere decenni in cui l'estrazione industriale di acqua sotterranea accentuava la subsidenza antropica.
Per questo la domanda utile non è “qual è il numero magico?”, ma che cosa stiamo misurando, dove e in quale intervallo di tempo?
Le fonti che sostengono il quadro
Le fonti confermano la distinzione centrale proposta nel libro: Venezia è davvero soggetta a subsidenza, ma la narrazione dei centimetri persi ogni anno confonde fenomeni e scale diverse.
Analizza separatamente eustatismo e subsidenza attraverso dati mareografici e geodetici, mostrando perché il livello marino relativo a Venezia nasce dalla combinazione dei due fenomeni.
Consulta ISPRARiporta per il centro storico, dopo la regolazione dell'uso delle acque sotterranee, valori di subsidenza compresi circa tra 1 e 2 mm l'anno negli ultimi 50 anni e distingue le zone lagunari con tassi maggiori.
Consulta lo studioMostra che la subsidenza naturale nell'area veneziana è dell'ordine del millimetro annuo e che gli interventi umani possono produrre variazioni locali differenti.
Consulta lo studioDescrive Venezia come uno dei casi italiani più rilevanti e ricorda l'interazione storica tra processi naturali e attività antropiche.
Consulta la fonte ISPRAAspetta 2 ore
Il mito di Venezia che “affonda di centimetri ogni anno” apre l'area Atlante dell'Errore — Geografia & luoghi comuni di Aspetta 2 ore, dove Frederik Quarta applica lo stesso metodo usato per credenze domestiche, salute, famiglia e tecnologia anche alle semplificazioni con cui raccontiamo il mondo.
Con lo schema I.S.O.M. — Idiozia, Scienza, Origine, Morale — ogni convinzione viene esposta, verificata, ricondotta alla sua possibile origine e chiusa con una morale dissacrante.

